Menzione speciale Premio Castello 2019

‘Un romanzo per aprire un ponte di dialogo con i nativi digitali, nelle scuole e nella vita': questa, in sintesi la motivazione per la quale la giuria del 69mo Premio Castello ha attribuito una menzione di merito a #cisonoanchio (Gabrielli Editori), domenica 20 ottobre al teatro G. Zinetti nel Castello di Sanguinetto, Verona, dove si sono peraltro svolte le premiazioni del concorso nazionale storico di narrativa per ragazzi, alla presenza di numerose scuole del territorio. La giuria, presieduta da Giampaolo Marchi, docente di letteratura italiana dell’Università di Verona, era composta, oltre che da Maria Fiorenza Coppari, giornalista e divulgatrice culturale, direttore del Festival “Domosofia” del Comune di Domodossola, anche dalla Prof.ssa Elena Trevenzuoli, docente di lettere all’Istituto Comprensivo di Sanguinetto. Hanno partecipato alla cerimonia Denise Passilongo, assessore alla Cultura del Comune di Sanguinetto con il sindaco Daniele Fraccaroli alla presenza di diversi assessorati, tra cui quello all’istruzione e allo sport. Il primo premio è stato attribuito a Daniela Palumbo con “A un passo da un mondo perfetto” (Piemme).

 

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Maria Fiorenza Coppari, dopo un’intensa lettura dell’incipit del romanzo, ha spiegato: “La giuria ha menzionato #cisonoanchio, perché affronta tematiche molto attuali che riguardano i ragazzi, permettendo loro di aprirsi e di stabilire un ponte con gli adulti per far emergere i problemi legati alla realtà digitale in cui sono immersi molti giovani. In base a recenti ricerche del Miur 4 giovani su 10 che frequentano i social media dichiarano di non conoscere personalmente la maggior parte delle persone che frequentano il mondo digitale. Monica Sommacampagna, giornalista e scrittrice, si rivela attenta osservatrice del pianeta adolescenti e con questo libro entra nel mondo dei giovanissimi, in una vita ancorata al mondo digitale. Molti nativi digitali affidano le loro fragilità proprio a questo ambito, che espone a rischi pesanti. Il romanzo ha per protagonista Asia, tredicenne immersa nel suo disagio e nello straniamento legato all’iper connessione digitale. È interessante perché ci permette di entrare nella mente e nel cuore di questa ragazzina, che assomiglia a moltissime sue coetanee. Fornisce, inoltre, agli adulti le chiavi per accedere a questo mondo e riportare i ragazzi alla realtà, condividendo le emozioni, il primo fondamentale passo per aiutare a ritrovare la strada per la vera empatia che può realizzarsi solo tra persone che si guardano negli occhi”.

Un libro che aiuta gli adulti a trovare una forma di dialogo con i ragazzi e che ha suscitato interesse in numerose scuole.

“L’impatto che ho avuto in questi miei incontri con i ragazzi nelle scuole è stato molto positivo”, ha detto Monica Sommacampagna a proposito del libro, con postfazione della psicologa Giuliana Guadagnini. “Questo romanzo è nato da una sollecitazione: dalle cronache emerge un ritratto fosco delle nuove generazioni. La realtà non è così. La buona notizia è che esistono ragazzine come Asia e ragazzini come il co-protagonista Alessandro, detto Gary, che hanno la capacità di vedere nel quotidiano con occhi ‘bambini’ quanto c’è di buono, di nuovo, di straordinario, nonostante le difficoltà della vita.

Nel mio romanzo di suspense Asia è l’unica nella sua classe a chiedersi dove sia scomparso il compagno Cheng. Un invito che faccio col cuore ai ragazzi, ai genitori e alle scuole con le istituzioni è di attivare la modalità #cisonoanchio che, come nel caso di Asia e di Gary, stimola a costituire reti positive: attraverso questa empatia ‘dinamica’ i ragazzi, le famiglie e i docenti entreranno nei panni degli altri e comprenderanno così il valore di rispetto, etica e inclusione, arginando insieme le derive di emarginazione, bullismo e cyberbullismo”.

 

by Monica Sommacampagna, on 21 ottobre 2019