#cisonoanchio a Tombolo

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Psicologi e avvocati in dialogo il 20 aprile

 

 

a Tombolo con le famiglie e, per la prima volta nel Padovano, il romanzo #cisonoanchio che mira ad attivare una rete positiva insieme ai millennials.

Primo piano su bullismo e cyberbullismo e sul ruolo attivo che i genitori, la scuola e le istituzioni possono esercitare per tutelare i minori dalle derive della cyberviolenza venerdì 20 aprile alle 20.30 nella Sala Consiliare di Tombolo, in provincia di Padova, per l’incontro “Tutela dei minori sul web… dove sono gli adulti!” organizzato dal Comune di Tombolo. “Invito genitori, ragazzi e tutti coloro che ritengono questo fenomeno di sempre più larga diffusione, alla serata che abbiamo organizzato sul cyberbullismo, ovvero il bullismo nella rete, quello più nascosto e minaccioso, che non sempre noi adulti possiamo e sappiamo controllare. Interverranno esperti nel campo psicologico e giuridico per affrontare questo fenomeno molto grave e di attualità“, afferma il sindaco di Tombolo Cristian Andretta.

Nel corso della serata i pericoli della rete e le opportunità di fare rete positiva saranno testimoniati da Oscar Miotti, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto e da Giuliana Guadagnini, psicologa e sessuologa da più di 10 anni impegnata a prevenire e contrastare bullismo e cyberbullismo e al corrente delle più attuali forme di sopraffazione sul web. L’avvocato Vanna Vigolo del Foro di Vicenza illustrerà la legge  sul cyberbullismo in vigore dal 18 giugno 2017 accompagnata a riflessioni a livello giurisprudenziale.

Per la prima volta nel Padovano sarà inoltre presentato il nuovo romanzo #cisonoanchio di Monica Sommacampagna pubblicato quest’anno da Gabrielli Editori. Giornalista per “L’Arena” nei settori scuola e cyberbullismo, l’autrice del romanzo di suspense narrerà a genitori e ragazzi la storia di Asia, una  millennial di 13 anni non popolare a scuola che vive dai nonni e con un gatto gigante, alla ricerca del suo compagno Cheng. Grazie a un dialogo inedito tra generazioni, con la nonna pittrice e il nonno ex militare, nel buio della notte digitale Asia intravede una luce e costituisce un piccolo gruppo di gregari virtuosi che attiveranno una rete positiva reale per arginare le derive di cyberbullismo nelle sue forme più comuni e subdole.

Dal romanzo all’impegno a stimolare la costituzione di una rete positiva attiva. “Da quando ho iniziato a scrivere #cisonoanchio si sono moltiplicate le iniziative di prevenzione e supporto per fare rete reale tra ragazzi e ragazzi, tra ragazzi e adulti” spiega Monica Sommacampagna. “Possiamo contrastare una rete che incute paura senza respiro con una rete positiva che dialoga e supporta. Ed è qui che entriamo in gioco noi, nessuno escluso. Perché con la modalità #cisonoanchio forse non cambiamo il mondo, ma lo rendiamo sicuramente migliore”.

Nel buio della notte digitale vissuta da Asia, e dagli altri personaggi del romanzo, in realtà nessun ragazzo è solo. È possibile trovare luce. In questo la famiglia e, in particolar modo, i nonni giocano una partita importante per la loro crescita. Il racconto si sviluppa, con suspense crescente, dalla originale sensibilità della ragazzina attraverso social media come Telegram, Instagram e ASKfm e con un linguaggio narrativo nuovo, veloce e diretto che non lesina hashtag e riferimenti a una generazione “Adidas” che si nutre delle canzoni rap. “Azzeccato il sentiment generale del racconto, molto addentro il mondo adolescente” scrive nella postfazione la psicologa Giuliana Guadagnini. “Un universo non solo al negativo che fa scalpore o etichettato dai cliché, ma anche animato da sentimenti e da attenzione verso l’altro, dal desiderio di comprendere le diversità e di viverle come prolungamento della propria identità che sta crescendo, con tutte le difficoltà del caso”.

by Monica Sommacampagna, on 19 aprile 2018